Nel Medioevo: la malattia si cura, quando non si può curare si alleviano le sofferenze del paziente, quando anche questo è inutile il paziente si ama con tutto il suo dolore
Nei tempi moderni: la malattia si elimina con l'eliminazione del paziente (uccisione terapeutica, eutanasia, aborto)
Nel Medioevo: i criminali della storia, quelli che avevano massacrato migliaia di innocenti, venivano condannati legalmente, politicamente e moralmente da tutti
Nei tempi moderni: i criminali della storia come Lenin, che ha ammazzato milioni di innocenti, vengono mummificati e qualche stupido italiano (vedi Diliberto) ne vorrebbe addirittura la mummia da esibire
Nel Medioevo: c'era la famiglia così composta: un uomo e una donna (marito e moglie) e tanti figli amati.
Nei tempi moderni: ci sono le famiglie: uomo + donna + figli naturali ; oppure uomo + donna + figli in vitro; oppure uomo + uomo + figli (di chi?); oppure donna + donna + figli fatti con uomo + uomo ed uno solo in vitro fatto con uova di un'altra donna e seme di un altro uomo; oppure uomo + uomo che aveva una donna + figli dell'uomo fatti con donna + figli di uomo fatti con uova di altra donna + figli in vitro di altri ancora; oppure uomo + gatto (che volete, si amano così tanto che vogliono anche loro essere una famiglia)
Nel Medioevo: se un bambino moriva ci si strappava le vesti per il dolore, se un bambino veniva ucciso, non c'era perdono per l'assassino
Nei tempi moderni: la legge ti dice che i bambini si possono uccidere purchè non si guardino in faccia (devono stare dentro la pancia) e non solo non c'è il carcere, ma anzi lo stato ti aiuta economicamente pagando l'assassino (il ginecologo); ma se ti azzardi a fare del male ad un orso, ad un cane randagio, ad un albero, ad un topo o ad uno scarafaggio si solleva contro di te il mondo intero e non c'è pena che basti, perchè noi siamo ECOLOGISTI!
QUESTI SONO GLI EVIDENTI SEGNI DI CIVILTA' E DI PROGRESSO CHE L'ABBANDONO DI DIO HA REGALATO AGLI UOMINI!!!!!
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8 nov 2007
21 ott 2007
ODIFREDDI E' IL PRINCIPE DEI CRETINI
Professor Paolo Martino
Piergiorgio Odifreddi è docente di Logica a Torino e collaboratore de La Repubblica; ha pubblicato anche " Il Vangelo secondo la scienza", (Einaudi, 1999)
E' uscito il libro del Millennio.S'intitola «Perché non possiamo essere cristiani» (e meno che mai cattolici), di Piergiorgio Odifreddi, Longanesi editore.Il libro, in continua frenetica ristampa, contiene una Rivelazione esplosiva: «il cristianesimo è una religione per letterali cretini... la fede cristiana pretende di continuare a propinare all'uomo occidentale contemporaneo stantii miti mediorientali e infantili superstizioni medioevali».Sconcerto in Vaticano.Papa Ratzinger è preoccupato, mentre il mondo assiste attonito allo smascheramento della più grande mistificazione della storia.
Cristianesimo «indegno dell'uomo»I cristiani avrebbero fondato la civiltà moderna insegnando ai popoli a leggere e a scrivere?Cretinate!Il monachesimo avrebbe attuato il salvataggio della civiltà classica consegnandola alla modernità?Macché.Per dimostrare che «il cristianesimo è indegno della razionalità e dell'intelligenza dell'uomo», il nostro professore è costretto ad improvvisarsi esegeta della Bibbia.Per nulla intimidito della immensa letteratura scientifica che si è accumulata nei secoli, la ignora semplicemente come viziata in radice.Il Rifondatore della Filologia ci fa edotti, tanto per cominciare, che «Bibbia» viene dal greco «biblia» che vuol dire «libri». Impressionante.Poi passa in rassegna tutto, dal «Genesi» al «Catechismo», passando per il «Vangelo» (dal greco «eu angelion» «buona novella»! Ma vah!).Una teoria interminabile di personaggi, da quel poveretto di Francesco d'Assisi a quel burino di Benedetto da Norcia, da quel cretino di Dante Alighieri a quel credulone di Tommaso d'Aquino, milioni, miliardi di persone hanno perso il loro tempo a pregare, immersi com'erano nell'ignoranza.Veramente qualche perplessità rimane nel comune mortale, che scienziato non è: come facevano, ad esempio, quei cretini di Galileo, Campanella, Bruno, ecc., che incapparono nei rigori della Chiesa, a credere in Dio?E, dopotutto, lo stesso Aristotele non era credente?Ad ogni modo, la lettura di queste pagine illuminate incute riverenza: è chiaro che l' Autore è un essere superiore, uno Scienziato che sa di tutto, dalla fisica alla biologia, dalla filosofia alla linguistica, dalla logica alla matematica, dalla storia alla teologia, dalla genetica all'esegesi biblica, dal greco all'ebraico, dalla mitologia all'archeologia, e via di seguito.Non arretra davanti a nessun settore scientifico-disciplinare, che rifonda ab ovo.Spregiudicato, versatile, brillante.Incute timore la vastità del suo sapere; una girandola spumeggiante di autori, teorie, aneddoti, etimologie sconcertanti, tutto volto a mettere in luce per il volgo ignorante e allocco (circa «la metà del genere umano» secondo i suoi calcoli) le palmari verità che lui scoprì precocemente, già da ragazzo sui banchi dell'Istituto Tecnico. Ma anche l'altra metà del genere umano avrà tutto da imparare, mentre preti e cardinali avranno pane per i loro denti.Una rivoluzione, a confronto della quale Copernico fa ridere i polli: per tremila anni e più l'umanità si è lasciata turlupinare dai preti.Oramai l'Odifreddi-pensiero circola vittorioso e salutare per tutto il pianeta: il blog è alla portata di tutti.Basta un rapido cabotaggio nella Rete per vedere che il mondo è diviso tra chi è pro (laici sensati) e chi è contro (integralisti insensati).Poi ci sono le case editrici che fiutano l'affare e fanno ressa per accaparrarselo.Dopo duemila anni di inganni e di violenze qualcuno doveva pur sobbarcarsi la fatica di processare la storia e sbugiardare la Chiesa.E chi poteva farlo se non Lui, Premio Peano della Mathesis?Finalmente Ratzinger ha il fatto suo.Ebraismo e cristianesimo sono smascherati e distrutti, «Mosè, Cristo e il papa sono nudi» (dal risvolto di copertina)Bertrand Russel non fu che un precursore, un Mosè, «umbra» di Colui che doveva venire: Piergiorgio Odifreddi.Avevamo bisogno di questa Rivelazione.Una Summa per il terzo millennio.
Piergiorgio Odifreddi è docente di Logica a Torino e collaboratore de La Repubblica; ha pubblicato anche " Il Vangelo secondo la scienza", (Einaudi, 1999)
E' uscito il libro del Millennio.S'intitola «Perché non possiamo essere cristiani» (e meno che mai cattolici), di Piergiorgio Odifreddi, Longanesi editore.Il libro, in continua frenetica ristampa, contiene una Rivelazione esplosiva: «il cristianesimo è una religione per letterali cretini... la fede cristiana pretende di continuare a propinare all'uomo occidentale contemporaneo stantii miti mediorientali e infantili superstizioni medioevali».Sconcerto in Vaticano.Papa Ratzinger è preoccupato, mentre il mondo assiste attonito allo smascheramento della più grande mistificazione della storia.
Cristianesimo «indegno dell'uomo»I cristiani avrebbero fondato la civiltà moderna insegnando ai popoli a leggere e a scrivere?Cretinate!Il monachesimo avrebbe attuato il salvataggio della civiltà classica consegnandola alla modernità?Macché.Per dimostrare che «il cristianesimo è indegno della razionalità e dell'intelligenza dell'uomo», il nostro professore è costretto ad improvvisarsi esegeta della Bibbia.Per nulla intimidito della immensa letteratura scientifica che si è accumulata nei secoli, la ignora semplicemente come viziata in radice.Il Rifondatore della Filologia ci fa edotti, tanto per cominciare, che «Bibbia» viene dal greco «biblia» che vuol dire «libri». Impressionante.Poi passa in rassegna tutto, dal «Genesi» al «Catechismo», passando per il «Vangelo» (dal greco «eu angelion» «buona novella»! Ma vah!).Una teoria interminabile di personaggi, da quel poveretto di Francesco d'Assisi a quel burino di Benedetto da Norcia, da quel cretino di Dante Alighieri a quel credulone di Tommaso d'Aquino, milioni, miliardi di persone hanno perso il loro tempo a pregare, immersi com'erano nell'ignoranza.Veramente qualche perplessità rimane nel comune mortale, che scienziato non è: come facevano, ad esempio, quei cretini di Galileo, Campanella, Bruno, ecc., che incapparono nei rigori della Chiesa, a credere in Dio?E, dopotutto, lo stesso Aristotele non era credente?Ad ogni modo, la lettura di queste pagine illuminate incute riverenza: è chiaro che l' Autore è un essere superiore, uno Scienziato che sa di tutto, dalla fisica alla biologia, dalla filosofia alla linguistica, dalla logica alla matematica, dalla storia alla teologia, dalla genetica all'esegesi biblica, dal greco all'ebraico, dalla mitologia all'archeologia, e via di seguito.Non arretra davanti a nessun settore scientifico-disciplinare, che rifonda ab ovo.Spregiudicato, versatile, brillante.Incute timore la vastità del suo sapere; una girandola spumeggiante di autori, teorie, aneddoti, etimologie sconcertanti, tutto volto a mettere in luce per il volgo ignorante e allocco (circa «la metà del genere umano» secondo i suoi calcoli) le palmari verità che lui scoprì precocemente, già da ragazzo sui banchi dell'Istituto Tecnico. Ma anche l'altra metà del genere umano avrà tutto da imparare, mentre preti e cardinali avranno pane per i loro denti.Una rivoluzione, a confronto della quale Copernico fa ridere i polli: per tremila anni e più l'umanità si è lasciata turlupinare dai preti.Oramai l'Odifreddi-pensiero circola vittorioso e salutare per tutto il pianeta: il blog è alla portata di tutti.Basta un rapido cabotaggio nella Rete per vedere che il mondo è diviso tra chi è pro (laici sensati) e chi è contro (integralisti insensati).Poi ci sono le case editrici che fiutano l'affare e fanno ressa per accaparrarselo.Dopo duemila anni di inganni e di violenze qualcuno doveva pur sobbarcarsi la fatica di processare la storia e sbugiardare la Chiesa.E chi poteva farlo se non Lui, Premio Peano della Mathesis?Finalmente Ratzinger ha il fatto suo.Ebraismo e cristianesimo sono smascherati e distrutti, «Mosè, Cristo e il papa sono nudi» (dal risvolto di copertina)Bertrand Russel non fu che un precursore, un Mosè, «umbra» di Colui che doveva venire: Piergiorgio Odifreddi.Avevamo bisogno di questa Rivelazione.Una Summa per il terzo millennio.
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