2 ott 2010

bestemmie

La bestemmia è la più alta forma di volgarità che l'essere umano possa concepire. La bestemmia indica:
1) ignoranza abissale e contraddizione in termini (si identifica l'infinito e il perfetto, cioè l'idea di Dio, con un animale, che è invece limitato ed imperfetto);
2) mancanza di rispetto verso se stessi, la propria famiglia, la società e la comunità dei credenti;
3) uno spirito da gradasso da quattro soldi, ma in realtà estremamente sfigato, perchè si insulta Dio per apparire agli occhi degli altri più forte e importante;
4) la condanna all'inferno eterno, tra le fiamme, là dove c'è pianto e stridore di denti (...l'unico peccato che non sarà perdonato è la bestemmia contro lo Spirito Santo...)
Caro Berlusconi,
la bestemmia che hai usato per fare il gradasso davanti a quattro operai, ha distrutto la tua immagine, e soprattutto ha rivelato chi sei. Vergognati e chiedi perdono pubblicamente!!!!!

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Apprezzo la sua coerenza professore: ci sono ferventi cattolici (anche delle alte sfere) che continuano a difendere il Presidente del Consiglio, minimizzando la cosa. Una bestemmia è una bestemmia, punto. Non va contestualizzata, interpretata, cotta al vapore, guardata, portata a passeggio con le mucche o tutto quello che uno può immaginare. Le chiedo di leggere quest'articolo:

http://www.giornalettismo.com/archives/85635/bestemmia-berlusconi-reato/

e mi faccia sapere cosa ne pensa.

Matteo D'Ambrosio

Anonimo ha detto...

però non era brutta la barzelletta...=P

Anonimo ha detto...

è giusto, è stato un tradimento bello e buono dell'intero mondo cattolico. Volevo chiederle a questo proposito cosa ne pensa dell'uscita di Mons. Fisichella, già presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, il quale aveva già fatto parlar di sè per la volontà di concedere la comunione a Berlusconi (solo a lui, per carità, mica a tutti i divorziati), ed ha ritenuto di dover giustificare la bestemmia utilizzando l'infelice spiegazione della necessità di "contestualizzare". Il che, parliamoci chiaro, non è che la pura verità, in un Paese tanto cattolico quanto ipocrita come il nostro, in cui la bestemmia è radicata specie in alcune regioni del Nord (a questo proposito, interessanti i due editoriali del Corriere, che è prontamente giunto in soccorso del Cav per giustificarlo). Però è quantomeno curioso scoprire che addirittura in Vaticano c'è chi ritiene negoziabili i comandamenti! Questa esternazione dimostra che c'è una parte del clero italiano, che evidentemente trova rappresentanza negli alti ranghi in persone come Fisichella, in cui la debolezza umana sovrasta la vocazione divina, e pertanto guarda oggi a Berlusconi, come ieri certi preti di provincia a Mussolini.

robertorubino ha detto...

Non approvo affatto la giustificazione di Fisichella (il quale grazie a Dio non è la Chiesa cattolica). E' vero che la bestemmia usata da Berlusconi era finalizzata a contestualizzare una battuta spiritosa, ma questa non è una giustificazione alla bestemmia, anzi, semmai è una aggravante (si bestemmia per motivio futilissimia). Altro discorso è la comunione ricevuta da Berlusconi (ho già commentato tale vicenda).

Anonimo ha detto...

Nonostante io condanni apertamente la bestemmia, sono proprio contenta che Berlusconi si sia espresso in modo così deplorevole. Che la sua figiraccia sia d'insegnamento a tutti quei cattolici che si ostinano a votarlo.E pensare che l'aver raccontato quella barzelletta squallidissima è il male minore che il Premier ha fatto al nostro paese...che tristezza...povera Italia.

Anonimo ha detto...

A prescindere che io non bestemmio:

1)esiste anche il politeismo, dei finiti, in passato esplicitamente riferiti ad animali e comunque per chi non crede la bestemmia è quasi paragonabile ad un "accidenti";
2)perchè qualcuno dovrebbe offendersi se qualcun altro bestemmia? Non ne risponderà personalmente davanti a Dio?
3)Il punto tre è interessante ma onestamente non l'ho capito.
Per il resto le sono grato di avermi fatto riflettere sul fatto che non si dovrebbe bestemmiare neanche scherzando anche se mi chiedo ancora se si possa davvero parlare di bestemmia, intesa come insulto a Dio,quando è assente l'intenzione di insultare.
Riguardo a Berlusconi quando le posi i miei dubbi rispose che lo apprezzava per quel che faceva in politica e che il resto lo avrebbe giudicato Dio. E' ancora di questo parere? E' cambiata la sua idea riguardo l'attività politica di Berlusconi?

Andrea Romanelli

Anonimo ha detto...

Rendersi conto di chi è veramente Berlusconi...meglio tardi che mai!

Anonimo ha detto...

Rendersi conto di chi è veramente Berlusconi...meglio tardi che mai!